La muta

CHE COSA E’ LA MUTA?

Dicesi “muta” quel delicato processo attraverso cui tutti gli uccelli rinnovano il piumaggio, sostituendo le vecchie penne e piume, usurate durante l’anno, con altre nuove.

Come sappiamo, le penne hanno una funzione principalmente di tipo motorio e si distinguono in remiganti, che gli uccelli usano per il volo ed hanno sede sulle ali, e timoniere che invece crescono nella zona caudale e servono per favorire le virate. La funzione delle piume, invece è quella di fungere da isolante termico, in modo da consentire agli uccelli di contrastare le variazioni di temperatura. Per combattere il freddo, infatti le piume (grazie ad apposite strutture muscolari situate nel follicolo) vengono sollevate lievemente, in modo da intrappolare una buona quantità di aria calda tra loro, ostacolando la dispersione di calore; fenomeno che si osserva anche nei soggetti ammalati o febbricitanti. Viceversa quando fa caldo le penne verranno mantenute aderenti al corpo per il principio inverso. E’ facile comprendere, quindi, quanta importanza abbia per l’animale che penne e piume siano sempre in perfetto stato. Non a caso gli uccelli dedicano molto tempo alla cura del piumaggio e fanno il bagno quotidianamente se ne hanno l’opportunità. In ogni caso, ogni anno, il piumaggio deve essere sostituito, e ciò avviene grazie al fenomeno della muta, che ne consente un totale rinnovamento.     

I fenomeni che regolano la muta sono molteplici e in genere legati alla fine del ciclo riproduttivo, onde consentire alle specie migranti di completarla prima di iniziare il loro viaggio. L’ipotalamo degli uccelli registra le variazioni del fotoperiodo  (ore di luce) e, con la concomitanza di temperature e tasso di umidità, induce attraverso una serie di meccanismi ormonali l’inizio del processo. Le penne/piume vecchie cadono e al loro posto ne spuntano di nuove, che in poche settimane le sostituiranno completamente. In alcune specie, come il cardellino, fa eccezione la prima muta dei novelli, che si limiteranno a sostituire unicamente le piume(muta parziale), mentre le penne cadranno solo durante la seconda muta.

Una muta ottimale, quindi, garantirà al soggetto un piumaggio sano e compatto che lo aiuterà a resistere meglio agli sbalzi di temperatura e ne faciliterà il volo, oltre a renderlo molto più gradevole alla vista. Ovviamente animali deboli, malati o alimentati in modo carente muteranno con difficoltà e il loro piumaggio ne sarà la prova evidente (opacità, secchezza, fragilità delle penne, colori smorti). Questi soggetti incontreranno serie difficoltà a condurre un ciclo vitale completo con successo.

FALSA MUTA O MUTA FRANCESE.

La falsa muta ( o muta francese) consiste in uno squilibrio che può essere dovuto a cause interne (scompensi ormonali, tare genetiche, cattiva salute, parassitosi, carenze, etc.) oppure a fattori esterni (sbalzi ripetuti di temperatura, locali d’allevamento scarsamente illuminati, errata gestione del fotoperiodo artificiale, etc.). Gli animali che incorrono in questo problema vengono gravemente penalizzati dal punto di vista riproduttivo, in quanto vanno per così dire “fuori tempo” e perdono la stagione. In alcuni casi il processo può diventare abituale pregiudicando per sempre la funzione riproduttiva. Le cure si basano più che altro sulla prevenzione, onde evitare che i nostri uccelli possano essere indotti a mutare fuori tempo.

BLOCCO DELLA MUTA.

Un altro inconveniente che può verificarsi è quello che viene comunemente definito come “muta bloccata”, che tende a colpire soprattutto i giovani durante la prima delicatissima muta. I soggetti colpiti iniziano la muta regolarmente intorno al terzo mese di vita, poi senza un motivo apparente il processo si arresta, rimanendo incompleto. In questi casi spesso l’organismo subisce una sorta di stress che lo rende più debole nei confronti di aggressioni batteriche (enteriti) e parassitarie (coccidi), con esiti spesso funesti. Anche qui le cause possono essere molteplici ed il fatto che si verifichi molto spesso in allevamenti posti all’interno, fa supporre che si tratti perlopiù di fattori legati a un binomio temperatura/umidità non corretto. Tuttavia concorrono anche dei fattori diversi (debolezza, malattie, alimentazione errata, problemi durante le prime fasi della crescita, spostamenti o cambiamento di ambiente durante la muta, etc.). Per quanto questa anomalia si possa verificare saltuariamente anche in animali adulti, è mia opinione che essa sia tra le principali responsabili dei decessi dei novelli, spesso tanto più subdola perché in definitiva non è una patologia vera e propria, ma finisce con “aprire la porta” a fenomeni di tipo patologico molto serio. Gli animali che ne sono colpiti andrebbero messi in gabbie singole poste in penombra e magari parzialmente coperte con un panno, nella speranza che il processo interrotto possa riavviarsi in tempi brevi.

ALIMENTAZIONE DURANTE LA MUTA.

E’ utile tenere presente che la muta è un processo decisamente impegnativo, durante il quale l’organismo degli uccelli viene sottoposto ad un notevole sforzo, per cui anche il regime alimentare dovrà essere adeguato. Il fabbisogno proteico aumenta, perché servono proteine per la sintesi di nuovi tessuti, quindi almeno un paio di volte a settimana sarà utile un integrazione sia di proteine animali (uovo) che vegetali. Tuttavia occorrerà anche cercare di evitare i sovraccarichi alimentari, per cui l’impiego di alimenti grassi non dovrà essere eccessivo. In poche parole una dieta leggera, ma nutriente, integrata con piccole quantità di proteine, vitamine e sali minerali, in modo da scongiurare eventuali carenze. Importantissime in questo periodo erbe prative e verdure che oltre ai prebiotici contengono vari pigmenti, vitamine e minerali. La loro somministrazione regolare in questo periodo favorirà la crescita di un piumaggio sano e dai colori brillanti. Personalmente sconsiglio i coloranti, che nocciono al fegato. Come tutti i processi “impegnativi” anche la muta trae vantaggi dal benessere psicofisico dei soggetti, per cui un ambiente tranquillo e possibilmente non troppo stressante da un punto di vista della competizione (affollamento) è assolutamente da preferire. Bagni frequenti aiuteranno i soggetti ad effettuare una muta più rapida e completa.

 

 

 

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Gennaro Chianese gennarochianese@libero.it